STORIA


Dobbiamo la nascita dell'eurasier a Julius Wipfel, che viveva in Bergstrasse a Weinheim, Germania.
Nella sua vita c'era uno splendido cane nero di tipo Spitz dal comportamento fiero e indipendente, simile a quello del lupo e molto intelligente.
Alla morte di questo insostituibile compagno, Wipfel adottò una femmina Wolfspits di nome Bella, dal carattere sicuramente più facile rispetto a quello dello spitz che l'aveva preceduta. Nonostante Wipfwl l'amasse molto e ne apprezzasse il carattere, sentiva comunque la mancanza della "primitività" che caratterizzava il suo spitz. Pertanto cominciò  a farsi strada nella sua mente il pensiero di quanto sarebbe stato affascinante poter avere un cane che coniugasse lo spirito del lupo unitamente all'adattabilità familiare e questo divenne il suo obiettivo.
Il Wolfspitz rappresenta una delle razze più antiche in Europa, affascinante col suo mantello dal lungo pelo setoso e grigio, che sopporta anche le temperature degli inverni più rigidi, robusto, forte, molto resistente alle malattie ed anche molto longevo.Mostra un grande attaccamento alla famiglia, non ha uno spiccato istinto predatrio ed ama uno stretto contatto umano.
Leggendo le osservazioni dell'etologo e premio Nobel Konrad Lorenz a proprosito dei suoi incroci tra Chow-Chow e Pastore Tedesco, Wipfel cominciò a prendere in considerazione la razza Chow-Chow. Il Chow-Chow  mostra un grande attaccamento alla famiglia, è indifferente o addiritttra diffidente verso gli estranei ed è al contempo molto testardo e tranquillo.E' un dominante che non  ama essere subordinato.
Nel 1960, dopo lungji e attenti studi, Wipfel cominciò ad operare i primi incroci tra Chow-Chow e Wolfspitz, con l'intento di giungere ad una razza di taglia media, equilibrata, fisicamente robusta e forte, con un mantello attraente quanto quello del Wolfspitz , con un forte attaccamento alla propria famiglia umana ed una grande adattabilità alla vita in famiglia, con cui avrebbe vissuto a stretto contatto.
Nel 1961 Wipfel fonda il "fuer Kynologische Zuchtgemeinschaft Wolf-Chow-Polarhunde" , che viene poco dopo registrato come EKW ( il più antico Eurasier Club al mondo).Inizialmente Wipfel ha cominciato ad allevare per fissare il carattere e non ha lavorato sul colore; allora i colori erano: rosso, nero, grigio e marrone.
Nel 1972 Konrad Lorenz adottò uno di questi cani dalla Sig.ra Charlotte Badamus, che possiamo definire-con Wipfel- la prima allevatrice di eurasier e alla quale davvero dobbiamo molto, noi amanti ed estimatori della razza.Lorenz ne fu entusiasta, tanto da definirla " uno dei migliori cani che abbia mai avuto". Era una femmina ( wolf -chow) di taglia media, molto equilibrata, "non abbaiatrice", gentile verso i bambini, cordiale e riservata verso gli estranei; non cacciatrice; elegantissima nell'aspetto fisico tanto da suscitare l'ammirazione di chiunque la incontrasse.
Dopo il ripetersi di una serie di accoppiamenti, cominciò a presentarsi qualche problema dettato dalla consanguineità. Pertanto Wipfel pensò fosse opportuno introdurre del nuovo sangue: optò per il samoiedo,in quanto caratterizzato da un aestrema socievolezza che era risultata un po' carente nei wolf-chow fino ad allora riprodotti.
Il primo maschio Samoiedo cui dobbiamo l'introduzione di nuovo sangue fu Cito Von Pol.
Subito i risultati furono visibili: aspetto migliorato, fisico irrobustito, comportaento più socievole.
1973: il wolf-chow viene riconosciuto uffcialmente da VDH  eFCI e poco dopo il nome diventa Eurasier, proprio per indicare la provenienza da razze europee ed asiatiche.
Lo standard di razza viene uffcializzato dalla FCI nel 1999.
Ai primi tre eurasier Club tedeschi si sono andati via via affiancando gli Eurasier Club europei, Americano e Canadese che guardano con estrema attenzione , attraverso regole molto severe  e rigide,alle attività di allevamento; non consentono la risproduzione per scopi commerciali, esigono che i riproduttori-per essere definiti tali- siano sottoposti ad esami medici che ne accertino lo stato di salute e l'assenza di specifiche malattie genetiche e/ o ereditarie.
 
 
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